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Visualizzazione dei post con l'etichetta reenactment

Giacca da bombardiere B-3: storia e origini nella Seconda Guerra Mondiale

Indossata dai piloti americani durante la seconda guerra mondiale, la giacca da bombardiere è un capo d'abbigliamento carico di storia. US Giaccone pilota B9 Schott NYC I Boeing B-17 e B-24 impiegati dalle United States Army Air Forces nelle campagne di bombardamento strategico diurno contro bersagli tedeschi di tipo industriale, civile e militare non erano pressurizzati e le cabine non erano riscaldate.  Per resistere alle basse temperature i piloti avevano bisogno di una giacca calda e resistente, motivo per qui è stato creato questo tipo di giacca in shearling (pelle di montone o d’agnello tosato da poco) rimasta poi molto in voga anche nei nostri giorni.   Molto resistente al freddo e all’acqua, durante la seconda guerra mondiale è stata indossata anche dai soldati che non servivano sui bombardieri.  Tra di loro, il Gen. George Patton che adorava questo tipo di giacca alla quale aveva apportato qualche modifica.   La giacca è un buon investimento perché dura molt...

D-Day: Charles Norman Shay, il veterano nativo americano dello sbarco in Normandia

Dopo due anni di fermo a causa pandemia, in Normandia sono ripresi i festeggiamenti per lo Sbarco degli Alleati nel 1944. Purtroppo il passare del tempo continua a mietere coloro che furono i protagonisti dell'evento che diede inizio alla fine della seconda guerra mondiale. Ad oggi sono rimasti in pochi i veterani della seconda guerra mondiale, ma il ricordo di quei giorni che segnarono per sempre il decorso della storia è vivo nella memoria collettiva.  Uno dei veterani della seconda guerra mondiale che partecipò attivamente a questi eventi storici è l'infermiere nativo americano Charles Norman Shay che ancor oggi sente il suono dei proiettili che sfioravano il mare. Non si ricorda quanti commilitoni feriti tirò fuori dall'acqua quel giorno dello sbarco, ma è vivo nella sua memoria il suono delle mitragliatrici. Aveva soltanto 19 anni il giovane Charles, nativo americano appartenente alla tribù Penobscot del Maine, quando si arruolò nella Prima Divisione Fanteria (1st Inf...

Wilhelm Dege: l'ultimo soldato tedesco ad arrendersi nella Seconda Guerra Mondiale

Questa è la storia dell’ultimo soldato tedesco ad arrendersi durante la seconda guerra mondiale. Tenente Wilhelm Dege Il suo nome è Tenente Wilhelm Dege ed era il Comandante dell'Operazione Haudegen che aveva lo scopo di stabilire una stazione meteorologica nell’arcipelago norvegese di Svalbard, vicino al Polo Nord. La stazione doveva fornire le informazioni necessarie alla Marina e all’Aeronautica tedesca per pianificare con più successo le proprie azioni militari (in seguito alla scoppio della guerra, i tedeschi non avevano più accesso alle informazioni meteo della rete meteorologica internazionale, controllate e codificate dagli alleati). Con la sua squadra di 11 uomini, Dege raggiunse l’arcipelago a bordo del sottomarino U-307 assieme alla nave-rifornimento Carl J. Busch. Costruì la stazione grazie ai copiosi mezzi trasportati tra cui tutti i macchinari necessari, appositamente smontati e imballati, 7 tonnellate di carbone per il funzionamento dei forni e numerose provviste di ...

Battaglione Monte Cervino: la termofodera degli alpini sciatori italiani in Russia

Indossata per proteggere dal freddo gli alpini sciatori italiani, la termofodera in pelle di agnello ha permesso ai membri del battaglione “Monte Cervino” di resistere alle ardue e difficili imprese durante la seconda guerra mondiale. Il battaglione di sciatori che aveva come simbolo la più bella e possente montagna del mondo era formato da maestri di sci e guide alpine provenienti dalla Scuola Alpina di Aosta. Era dotato di un equipaggiamento di gran lunga superiore a quello degli altri militari italiani: tute mimetiche, scarponi con la suola in gomma isolante vibram, un numero di fucili mitragliatori MAB 38 distribuiti in misura senza paragoni rispetto agli altri reparti. In Russia il “Monte Cervino” ha combattuto nelle più disperate condizioni. Partiti in 600, nel 1943 torneranno in Italia in 226. Soprannominati dai sovietici “Satanas Bielij” (“diavoli bianchi”), le loro gesta hanno portato loro numerose decorazioni: 4 medaglie d’Oro, 43 d’Argento, 69 di Bronzo, 81 Croci di Guerra. ...

Un ultimo saluto a Earl "One Lung" McClung - della Easy Company (Band of Brothers)

U n'altro eroe della Compagnia E (Easy) della 101esima divisione Airborne le cui gesta sono state raccontate nella famosa serie "Band of Brothers" ci ha lasciato nei giorni scorsi (27 novembre): il caporale Earl 'One Lung' McClung. E' morto nella sua casa di Pueblo West, Colorado, all'età di 90 anni. McClung è nato nella Riserva Indiana di Colville , Washington (era 3/8 indiano) . Suo padre gli ha insegnato a sparare e le sue doti di tiratore si sono dimostrate subito: all'età di 8 anni ha ucciso il suo primo cervo. Diventò un'ottimo tiratore e durante il suo servizio nella seconda guerra mondiale era tra i migliori comilitoni della Easy Company. Fu arruolato all'età di 19 anni, nel febbraio 1943. Era molto patriotico e voleva fare il suo dovere. Il suo addestramento di base l'ha ricevuto a Fort Walters, Texas. Si offrì per fare il paracadutista, ma non era mai stato su un aereo fino al giorno quando dovete paracadutarsi....

Il padre di Roger Waters (bassista Pink Floyd) era un soldato caduto ad Anzio durante la seconda guerra mondiale

Fucilieri Reali Aveva solo 5 mesi quando suo padre, il tenente Eric Fletcher Waters morì all'età di 31 anni in una battaglia tra gli Alleati e i tedeschi ad Anzio nel 1944. Il suo corpo non è stato mai ritrovato, ma il suo nome viene commemorato nel Cimitero di guerra inglese di Montecassino. Il dolore causato dal fatto di non aver mai conosciuto il padre ha ispirato molte delle famose canzoni dei Pink Floyd. Il veterano di guerra  inglese Harry Shindler (93 anni), capo dell'Associazione dei veterani Italy Star, che aveva combatuto ad Anzio è sicuro di aver trovato il posto esatto dove il tenente Waters fu ucciso in un contrattacco tedesco. Shindler aveva scoperto un rapporto dell'Intelligence britannica dove era registrato il posto dove il tenente Waters fu colpito, una fox hole 12 miglia nell'entroterra. Il rapporto redatto dal tenete colonnello J Oliver-Bellasis informa che l'ufficiale è morto mentre la sua unità, Compagnia Z (secondo altre fonti, si tra...

Propaganda durante la seconda guerra mondiale in Inghilterra

Durante la seconda guerra mondiale in Inghilterra molti artisti sono stati "arruolati" per realizzare manifesti a sostegno della guerra. Il loro scopo era di persuadere i cittadini britannici a determinati comportamenti e di contribuire così alla vittoria sulle forze nemiche. Dal richiamo alle armi espresso in tante campagne di arruolamento a consigli per non sprecare i beni di prima necessità,  dalle campagne di vaccinazione dei bambini e le richieste di donnazione di sangue  alla esaltazione della vittoria, dai manifesti che mettevano in luce l'unità della nazione a quelli che esaltavano la cooperazione con le forze alleate,  ricordando anche i famosi consigli di non divulgare qualsiasi tipo di informazioni in quanto il nemico potrebbe essere in ascolto. La pubblicità di guerra era uno strumento forte per saldare una intera nazione in una massa di volontà e speranza, ma a volte anc...